martedì 22 novembre 2011

AVALANCHA (1995)



Traduzione dei testi di "Avalancha", quarto ed ultimo album in studio degli Héroes del Silencio.



AVALANCHA
(VALANGA)



¡Rueda, Fortuna!

dime. ¿acaso no todo tiempo
futuro será mucho mejor?
¿quién manipula las esperanzas
en beneficio propio?
y prohibo la prestidigitación
con la ilusión forastera
a las fuerzas que nos rodean.
no les ofrezco resistencia,
¿cuántos millones de años formaron
estos latidos en los que estamos?
¿cuál es el punto en qué coinciden
lo increible y lo exacto?
la experiencia es la evidencia
y las cuestiones mi fortaleza.
lo cotidiano ya no es real,
o eso al menos quisiera.
  
¡rueda, fortuna!
¡rueda, fortuna!
¡rueda, rueda, fortuna!
  
contra las furias inoportunas
que nos vuelven monstruos.
  
¿qué nos puso frente a frente
del tictac y de la suerte?
cierra el cerco de lo imposible,
lo imprevisible y providencial.
el porvenir dura demasiado
y el tiempo será una moda.
ya nada es como antes,
o eso al menos quisiera.


GIRA, RUOTA DELLA FORTUNA

Dimmi. Per caso non tutto il tempo
Futuro sarà molto meglio?
Chi manipola le speranze
A proprio favore?
E proibisco la prestidigitazione
con l'illusione forestiera
alle forze che ci circondano.
Non offro loro resistenza,
quanti milioni di anni servirono
per formare questi battiti cardiaci
che ci fanno vivere?
Qual è il punto nel quale coincidono
L’incredibile e l’esatto?
L’esperienza è l’evidenza
E le domande mi fortificano.
Il quotidiano non è reale
O almeno questo vorrei.

Gira, ruota della fortuna!
Gira, ruota della fortuna!
Gira, gira, ruota della fortuna!

Contro le furie inopportune
che ci trasformano in mostri.

Chi ci mise faccia a faccia
Con il tic-tac e la fortuna?
Chiudi il cerchio dell’impossibile,
l’imprevedibile e il provvidenziale.
Il futuro dura troppo
ed il tempo sarà una moda.
niente è già come prima,
o almeno questo vorrei.
.........................................


DESHACER EL MUNDO

empezar porque sí
y acabar no sé cuando
el azul me da cielo
y el iris los cambios.
los astros no están más lejos
que los hombres que trato.
repito otras voces
que siento como mías
y se encierran en mi cuerpo
con rumor de mar gruesa.
  
te he dicho que no mires atrás
porque el cielo no es tuyo
y hay que empezar despacio
a deshacer el mundo.
  
el aliento de la tierra
y su calma serena
y la sombra de la tarde
que es una mano que tiembla.
la musica me abre secretos
que ahora estan dentro de mí.
al final después de todo
no somos tan distintos.
un oasis en desierto
donde queda la paciencia.
  
te he dicho que no mires atrás
porque el cielo no es tuyo
y hay que empezar despacio
a deshacer el mundo.
  
ponme fuera del alcance
del bostezo universal.
nos veremos en el exilio
o en una celda.
ponme fuera del reposo.
en mi historia personal.
soy un ave rapaz:
¡mirad mis alas!
  
te he dicho que no mires atrás
porque el cielo no es tuyo
y hay que empezar despacio
a deshacer el mundo.
  

DISFARE IL MONDO

Incominciare perché sì
e finire chissà quando,
l'azzurro mi dà il cielo
e l'iride i cambiamenti.
Gli astri non sono più lontani
degli uomini che tratto.
Ripeto altre voci
che sento come mie,
e si rinchiudono nel mio corpo
con il mormorio del mare grosso.

Ti ho detto di  non guardare indietro
perché il cielo non è tuo
e bisogna incominciare lentamente
a disfare il mondo.

L'alito della terra
e la sua calma serena,
 l'ombra del pomeriggio
che è una mano che trema.
La musica mi apre segreti
che ora stanno dentro di me.
Alla fine dopo tutto
non siamo tanto differenti.
Un'oasi nel deserto
dove rimane la pazienza.

Ti ho detto di  non guardare indietro
perché il cielo non è tuo
e bisogna incominciare lentamente
a disfare il mondo.

Mettimi fuori dalla portata
dello sbadiglio universale.
Ci vedremo nell'esilio
o in una cella.
Mettimi fuori dal riposo
della mia storia personale.
Sono un uccello rapace:
guardate le mie ali!

Ti ho detto di non guardare indietro
perché il cielo non è tuo
e bisogna incominciare lentamente
a disfare il mondo.
.........................................
 Heroes69

IBERIA SUMERGIDA

amanecí con los puños bien cerrados
y la rabia insolente de mi juventud.
la ingenuidad nos absuelve de equivocarnos
que cada uno aporte lo que sepa.
te hicieron pan y ahi te consumimos
y la venganza es un trasto tan inútil.
  
este es mi sitio
y esta es mi espina.
iberia sumergida
en sus rumores clandestinos.
  
formulas preguntas con semilla de respuesta
y conozco cual es tu camino de memoria.
descreo de la razón de la mayoría
y sus abrazos propietarios, sin salida.
ahora que padeces de insomnio
quisieras morir de siesta.
  
este es mi sitio
y esta es mi espina.
iberia sumergida
en sus rumores clandestinos.


 IBERIA SOMMERSA

Mi svegliai con i pugni ben chiusi
E la rabbia insolente della mia gioventù.
L'ingenuità ci assolve dai nostri errori
E permette a tutti di  contribuire con ciò che sanno.
ti fecero pane e li ti abbiamo consumato,
e la vendetta è una cianfrusaglia molto inutile.

Questo è il mio posto
e questo è la mia spina.
Iberia sommersa
Nelle sue voci clandestine.

Formuli domande con seme di risposta
e conosco qual è il tuo cammino verso la memoria.
Non credo nella razionalità
ed i suoi abbracci proprietari senza uscita.
Ora che soffri di insonnia
vorresti morire di “siesta”

Questo è il mio posto
e questo è la mia spina.
Iberia sommersa
Nelle sue voci clandestine.
...............................................

AVALANCHA

la locura nunca tuvo maestro
para los que vamos a bogar sin rumbo perpetuo.
en cualquier otra dirección con
tal de no domar los caballos de la exaltación.
la rutina hace sombra a las pupilas,
que se cierran a los disfrutes que nos quedan.
  
Avalancha
  
necesitimos el valioso tiempo que abandonas
sin saber que cojones hacer con él.
nosotros somos la comida
y alguien está efectivamente hambriento-
no hay retorno a la conciencia
tras el desvario del amor tempestuoso.
  
Avalancha
  
aún nos quedan cosas por hacer,
si no das un paso te estancas.
aún nos quedan cosas por decir
y no hablas.
  
la locura nunca tuvo maestro
para los que vamos a bogar sin rumbo perpetuo.
la muerte será un adorno
que pondré al regalo de mi vida.
la luna ejerce extraños influjos
que se contradicen y no hay quien descifre.
  
Avalancha



VALANGA

La pazzia non ebbe mai un maestro
per il quale voghiamo senza una rotta perpetua.
In qualunque altra direzione
pur di non domare i cavalli dell'esaltazione.
La routine fa ombra alle pupille
che si chiudono ai piaceri che ci rimangono.

Valanga

 Noi abbiamo bisogno del tempo prezioso che tu abbandoni
Senza sapere quello che i coglioni fanno con esso.
Noi siamo il cibo e qualcuno là fuori ha fame veramente.
Non c'è ritorno alla coscienza dopo il delirio dell’amore tempestoso.

Valanga

Ci rimangono ancora cose da fare,
se non cedi un passo ti areni.
ci rimangono ancora cose da dire e non parli.

La pazzia non ebbe mai un maestro
per il quale voghiamo senza una rotta perpetua.
La morte sarà una decorazione
che metterò al regalo della mia vita.
La luna esercita strani influssi
che si contraddicono e non c'è nessuno che li sappia decifrare.

Valanga
.................................



EN BRAZOS DE LA FIEBRE



con los brazos de la fiebre
que aún abarcan mi frente
lo he pensado mejor.
y desataré las serpientes de la vanidad.
el paraíso es escuchar,
el miedo es un ladrón
al que no guardo rencor
y el dolor es un ensayo de la muerte.
  
en la piel de una gota
mis alas volvieron rotas.
y entre otras cosas
ya no escriven con tinta de luz.
  
el paraíso deviene en infierno
y luego se quema.
y sin que nadie se mueva,
¿quien lo arregla?
  
gestado en mis escombros
de pastoso paladar
el disparate del caos
me derroto con palabras de alabanza.
  
en la piel de una gota
mis alas volvieron rotas
y entre otras cosas
ya no escriven con tinta de luz.
  
 el paraíso deviene en infierno y
luego se quema.
y sin que nadie se mueva,
¿quien lo arregla?


 NELLE BRACCIA DELLA FEBBRE

Tra le braccia della febbre
che sconvolgono ancora la mia fronte.
Ci ho pensato meglio
e slegherò i serpenti della vanità.
Il paradiso è ascoltare,
la paura è una ladra
alla quale non serbo rancore,
ed il dolore è un assaggio della morte.

Nella pelle di una goccia
le mie ali si sono rotte.
E tra le altre cose
 non scrivono più con il colore della luce.

Il paradiso diventa l’inferno
e poi brucia.
E senza che nessuno si muova,
chi risolverà tutto questo?

Nato nelle mie rovine
del pastoso gusto
l’assurdità del caos
mi sconfisse con parole di elogio.


Nella pelle di una goccia
le mie ali si sono rotte.
E tra le altre cose
 non scrivono più con il colore della luce.

Il paradiso diventa l’inferno
e poi brucia.
E senza che nessuno si muova,
chi risolverà tutto questo?
...................................... 


PARASIEMPRE

no me tienes que impresionar
ni que seguir la corriente.
voy a apearme aquí
en la orilla del presente
donde el hombre se asfixia
escrive un testamento en chile negro.
el suplicio es estar contigo
eres la alquimia de mi veneno.
  
la derrota no es una opción
y no hay excusas:
parasiempre me parece mucho tiempo.
  
parasiempre,
no hay nada parasiempre ...
  
la influencia de la ira
y los impulsos de la lengua
no tengo toda la vida
aun hay cajas con sorpresa.
  
la derrota no es una opción
y no hay excusas:
 parasiempre me parece mucho tiempo.
  
vendre con la boca amarga
y el corazón derrotado ...
  
parasiempre,
no hay nada parasiempre ...



PER SEMPRE

Tu non devi impressionarmi
Né seguire la corrente.
Scendo qui nel bordo del presente
dove l'uomo si soffoca
e scrive un testamento nel peperoncino nero.
Il supplizio è stare con te
sei l'alchimia del mio veleno.

La sconfitta non è un'opzione
e non ci sono scuse:
"per sempre" mi sembra molto tempo.

Per sempre,
niente dura per sempre

L'influenza dell'ira
e gli impulsi della lingua,
non ho tutta la vita
nonostante ci siano scatole con sorpresa.

La sconfitta non è un'opzione
e non ci sono scuse:
"per sempre" mi sembra molto tempo.

Verrò con la bocca amara
ed il cuore sconfitto...

Per sempre,
niente dura per sempre


 .................................



LA CHISPA ADECUADA (Bendecida 3)

las palabras fueron avispas
y las calles como dunas
cuando aún te espero llegar.
en un ataúd guardo tu tacto y una corona
con tu pelo enmarañado
queriendo encontrar un arco-iris infinito.
mis manos que aún son de hueso
y tu vientre sabe a pan
la catedral es tu cuerpo.
eres verano y mil tormentas
yo el león que sonríe a las paredes
que he vuelto a pintar del mismo color.
  
no sé distinguir entre besos y raíces.
no sé distinguir lo complicado de lo simple.
y ahora estás en mi lista de promesas a olvidar
todo arde si le aplicas la chispa adecuada.
  
el fuego que es a veces propio
la ceniza siempre ajena
blanca esperma resbalando por la espina dorsal.
ya somos más viejos y sinceros
y qué más da si miramos la "laguna"
como llaman a la eternidad de la ausencia.
  
no sé distinguir entre besos y raíces.
no sé distinguir lo complicado de lo simple.
y ahora estás en mi lista de promesas a olvidar
todo arde si le aplicas la chispa adecuada


LA GIUSTA SCINTILLA (Benedetta 3)

Le parole furono vespe
e le strade come dune
quando ti aspetto arrivare.
In una bara conservo il tuo tatto ed una corona
coi tuoi capelli aggrovigliati,
volendo trovare un arcobaleno infinito.
Le mie mani che sono ancora di ossa
ed il tuo ventre sa di pane,
la cattedrale è il tuo corpo.
Sei l’estate e mille temporali,
io un leone che sorride alle pareti
che ho ridipinto dello stesso colore.

Non so distinguere tra baci e radici.
Non so distinguere il complicato dal semplice.
ed ora stai nella mia lista di promesse da dimenticare
tutto arde se usi la scintilla giusta.

Il fuoco che è a volte il tuo,
ma le ceneri sono sempre altrui.
Bianco sperma scivolando per la spina dorsale.
Siamo già più vecchi e sinceri
e che importa se guardiamo la "laguna"
come richiamano all'eternità dell'assenza

Non so distinguere tra baci e radici.
Non so distinguere il complicato dal semplice.
ed ora stai nella mia lista di promesse da dimenticare
tutto arde se usi la scintilla giusta.
........................................................
 heroes_del_silenciok


DIAS DE BORRASCA  (Víspera de Resplandores)


al inocente lo linchan
al sonde la calumnia.
en la odisea del rencor
el gran inquisidor
y el hombre guarecido,
el hombre guarecido.
en el leal, leal cobijo
de la soledad
la corona se prende
después de la victoria.
esa no será la hiostoria
de mi generación.
el placer es un abismo,
el orgasmo un alivio
contra las farsas,
farsas de control
de la gente mayor.
  
como si aque instante
fuera a ser el primero
del resto de sus vidas.
días de borrasca
víspera de resplandores.
  
cuando el futuro es improbable
cuando pensar no es suficiente
y cuando aquello que en teoría
no puede
haya sucedido ...
  
como si aque instante
fuera a ser el primero
del resto de sus vidas
días de borrasca
víspera de resplandores.


GIORNI DI BURRASCA (Vigilia di Splendori)

L’innocente fu linciato
Al suono della calunnia.
Nell'odissea del rancore,
il grande inquisitore
e l’uomo protetto,
l’uomo protetto.
Nel sicuro, il ricovero sicuro
della solitudine
che la corona è realizzata
dopo la vittoria.
Quella non sarà la storia
della mia generazione.
Il piacere è un abisso,
l'orgasmo un sollievo
contro le farse,
le farse di controllo
delle persone più vecchie.

Come se quel momento
Poteva essere il primo
Del resto delle nostre vite.
Giorni di burrasca,
Vigilia di splendori

Quando il futuro è improbabile
e pensare che non è abbastanza
e quando ciò che in teoria
non può essere,
è invece accaduto...

Come se quel momento
Poteva essere il primo
Del resto delle nostre vite.
Giorni di burrasca,
Vigilia di splendori

......................................


MORIR TODAVIA

lo más pequeño es un misterio
y lo sagrado tan sencillo.
el llanto de los nopales
junto al húsar de la muerte.
cuando el coyote llamó a tu puerta
aulló notas malvenidas
las sombras arrevatadas
para al sueño de los justos.
  
no se puede encerrar
el sol bajo una campana.
no se puede aplazar
la hora señalada.
  
puede ser uno de esos diás
tu última batalla
o que las larvas nos hagamos adultas
y no entremos por la cerradura.
el corazón pasando un túnel
oscuro como un naufragio
morir todavia y no después
buscando sin remedio.
  
no se puede encerrar
el sol bajo una campana.
no se puede aplazar
la hora señalada.
  
el laberinto del sueño
donde se pierden
los demonios de la memoria.



MORIRE ANCORA

La cosa più piccola è un mistero
ed il sacro è così semplice.
Il pianto dei nopales
vicino all'ussaro della morte.
Quando il coyote suonò alla tua porta
ululò note sgradite.
 Le ombre derubarono
i sogni dei giusti.

Non puoi rinchiudere
il sole sotto una campana.
Non puoi rimandare
l’ora stabilita

Uno di questi giorni potrebbe
essere la tua ultima battaglia
e noi, le larve cresciamo,
e non siamo capaci di entrare attraverso la serratura.
Il cuore che supera un tunnel,
scuro come un naufragio,
morendo ancora e non dopo aver cercato senza speranza

Non puoi rinchiudere
il sole sotto una campana.
Non puoi rimandare
l’ora stabilita

Il labirinto del sogno
dove si perdono
i demoni della memoria
……………
 heroes_del_silencio_06

OPIO

es el opio la flor de la pereza
hasta que llego a ser sólo existencia.
el humo de leche muge lento
extendiendo el sabor del universo.
el que nada hace nada teme
y de terrenal sabrás lo celeste
un oscuro derecho a la delicia
será un sueño o será mentira.
  
las cosas más triviales se vuelven fundamentales
eliminando los moldes del azar.
como se agita el viento sin alimento
escucha mi canto abierto de par en par.
  
es el opio la flor de la pereza
hasta que llego a ser sólo existencia.
el humo de leche muge lento
extendiendo el sabor del universo.
replegado en la madriguera
como un animal acosado
bajo el efecto de la adormidera
y el peso de mis pestañas.
  
 las cosas más triviales se vuelven fundamentales
eliminando los moldes del azar.
como se agita el viento sin alimento
escucha mi canto abierto de par en par.
  
esquirlas de aire
arcano indrescifrable.
en el jardín de mis delicias
 pertenezco a la brisa.
inhalo la niebla
que flota en el ganges
es aceite de incienso
nos servirá de consuelo.



OPPIO

L'oppio è il fiore della pigrizia
fino a che divento solo esistenza.
il fumo del latte come il muggito del bestiame
spandendo lentamente il sapore dell'universo.
Colui che non fa niente non teme niente
e dalla terra conoscerai i cieli.
Un oscuro privilegio a ciò che è incantevole
sarà un sogno o una menzogna.

Le cose più banali diventano fondamentali
eliminando gli schemi di possibilità.
Come se il vento si muovesse senza incoraggiamento,
ascolta le rivelazioni della mia canzone


L'oppio è il fiore della pigrizia
fino a che divento solo esistenza.
Il fumo del latte come il muggito del bestiame
spandendo lentamente il sapore dell'universo.
Accalcato in una tana
come un animale assediato,
consumato dalla stanchezza
e dal peso delle mie palpebre.


Le cose più banali diventano fondamentali
eliminando gli schemi di possibilità.
come se il vento si muovesse senza incoraggiamento,
ascolta e rivelazioni della mia canzone
  
Schegge di aria
l’arcano indecifrabile.
Nel giardino delle mie delizie
io appartengo alla brezza.
Inalo la nebbia
che galleggia nel Gange.
L’olio d'incenso
sarà la nostra consolazione.
…………………......................................



LA ESPUMA DE VENUS

en frío, a flor de labio
boca de cosecha, senos de clavel,
curvas mieles, rincones de voces
y cuchillos de saliva.
nadé desnudo tu oleaje
ahora que el barco se unde
y solo tú puedes salvarme.
y dudas de mis dudas
de mis ritos, de mis ruinas.
entre siempre y jamas
nadé desnudo tu oleaje.
la espuma de venus, la fruta más escasa
que quiso ordeñar
el zahorí buscando agua.
 
la ficción es y será
mi única realidad.
  
artista del pecado
aprendí de memoria
la geografía de tu centro
de azúcar y de acero.
espuma de venus
nadé desnudo tu oleaje
perfume inmaterial
cobijo y principio
el aullido vertical
como respuesta a tus prodijios.
  
la ficción es y será
mi única realidad.
  
con el disfraz sin estrenar
di el salto a lo fugaz
la ficción es y será
la única realidad.


LA SCHIUMA DI VENERE

A freddo, vicino alle mie labbra.
Bocca di raccolta, seni incarnati
Curve di miele, angoli di voce
E coltelli di saliva.
Nuotai nudo nella tua ondosità,
Ora che la barca sta affondando
E solo tu puoi salvarmi.
E dubiti dei miei dubbi,
dei miei rituali, delle mie rovine.
Fra il sempre e il mai,
Nuotai nudo nella tua ondosità.
La schiuma di Venere, la frutta più scarsa
che volle mungere il rabdomante cercando acqua.

La finzione è e sarà
La mia unica realtà.

Artista del peccato,
imparai a memoria
la geografia del tuo centro
di zucchero e di acciaio.
La schiuma di Venere,
Nuotai nudo nella tua ondosità.
Profumo immateriale,
riparo e principio.
L'ululato verticale
come risposta ai tuoi prodigi

La finzione è e sarà
La mia unica realtà.

Col travestimento mai indossato
di tuffarsi dentro l’effimero.
La finzione è e sarà
La mia unica realtà.


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